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1° Classificato ex aequo – Concorso per la Nuova Sede ATER - Febbraio 2004
PROGETTISTI
Architetto Aristide Terenzi
Architetto
Giovanni Viola
DR. Graziano Terenzi
Geologo Ivan Coccarelli
Ingegnere Guido Galeno
Nel Febbraio 2004 ATESS ha preso parte, in qualità di consulente, ad un gruppo di lavoro, guidato dall’Arch. Aristide Terenzi, per la progettazione della nuova sede dell’Agenzia Territoriale per l’Edilizia Residenziale di Frosinone (ATER), in seno alla competizione d’architettura indetta dal medesimo ente. L’esito della competizione ha visto affermarsi il progetto proposto come vincitore. L’Idea Progettuale La soluzione proposta è caratterizzata dal ricorso a metodiche progettuali basate sui principi dell’architettura bioclimatica e a tecnologie orientate al risparmio energetico. Un aspetto importante della definizione della soluzione architettonica è infatti costituito dal sistema di approvvigionamento energetico, basato sull’impiego di tecnologie, quali il solare termico e fotovoltaico, e sulla realizzazione di una grande serra addossata. Questo sistema, oltre ad essere integrato dal punto di vista architettonico, permette di sgravare in maniera significativa i costi legati alla gestione del sistema. Nel complesso queste caratteristiche conferiscono all’edificio una elevata efficienza energetica e lo qualificano a pieno titolo come un edificio ad “emissioni zero”, con impatto ambientale molto basso. Da
un punto di vista strutturale essa è caratterizzata da una struttura
intelaiata acciaio/cemento armato. Il sistema strutturale in c.a. è
costituito principalmente da un setto concavo verso SUD-EST e convesso
verso NORD-OVEST che, forato all’uopo, si sviluppa per tutta l’estensione
dell’edificio. Oltre ad assolvere a funzioni prettamente statiche,
esso assolve ad un altro compito importante, cioè quello di fungere
da barriera termicamente isolata con materiali biocompatibili, e rivestita
con listelli di cotto. Se
da un lato la soluzione proposta si configura come un tentativo di armonizzare
gli aspetti più prettamente tecnologici con l’ambiente naturale
ospitante, dall’altro essa possiede anche un valore simbolico.
A questo scopo è stata utilizzata la metafora del tempo
come “regolatore” del cambiamento, proprio per sottolineare
l’ auspicabile ruolo dell’ATER nel regolare e fornire paradigmi
innovativi per le trasformazioni urbane. La metafora del tempo è
stata implementata realizzando un vero e proprio edificio “meridiana”.
Alcune curiosità e ulteriori dettagli sono contenuti nei links
qui sotto. Downloads
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